Quello che peró non è da ultima volta è lo spirito...noi non vogliamo che Roma sia la nostra destinazione,non vogliamo un'ultima volta, vogliamo semplicemente che questo sia un passaggio per chissà quante altre avventure in bici.
Con questo spirito affrontiamo gli ultimi 30km che ci separano da Piazza San Pietro,con la terra sotto le ruote che scorre veloce,forse un po' troppo per poter apprezzare ed assaporare questi ultimi momenti e allora ci pensa la natura a rallentare la nostra andatura. Dove non bastano le salite,oggi affrontate a tutta senza risparmiare niente per i chilometri futuri,ci pensa l'acqua ancora una volta da guadare.
Questa volta peró il guado non puó essere fatto in sella ed anzi richieme molta cautela e collaborazione per far attraversare alle bici una sorta di piccola diga di pietre.
archiviato il capitolo acqua continuiamo il nostro cammino reincontrando un pellegrino partito a piedi alcune ore prima dal nostro ostello; anche lui oggi arriverà a Roma dopo essere partito da Tolosa 56 giorni fa ma ha deciso che non si fermerà,proseguirà per San Giovanni Rotondo e successivamente,raggiunto il monte Sinai in aereo, completerà il suo viaggio a Gerusalemme.
Lo salutiamo e ci complimentiamo con lui proseguendo per la nostra strada,siamo ormai in vista della periferia romana,da adesso iniziano i pericoli di automobili e motorini.
L'allerta è alta non vogliamo rovinare tutto per una disattenzione.
Poi,quasi all'improvviso eccolo il colonnato,la fiumana di gente in coda e poi l'obilisco e la Basilica...è fatta!
L'emozione è parecchia,di altra natura rispetto a quella provata a Santiago ma comunque di quelle che ti fa venire gli occhi lucidi ed il groppo in gola.
Ora non ci resta che goderci due giorni nella città eterna prima di tornare a casa e riabbracciare le persone che da casa ci hanno sempre pensato
in questi lunghi 11 giorni di viaggio!

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