sabato 8 agosto 2015

Roma - Solero

Fermi tutti...non è come pensate, non siamo ammattiti di colpo, il ritorno non era previsto in bici e così abbiamo mantenuto le nostre idee: treno da Roma ad Alessandria. 

Dunque se questo post non parla di una tappa del nostro viaggio in bici di cosa puó parlare? 

Questo post puó parlare solamente di una cosa...del dopo; di quello che si prova a ritornare dopo 11 giorni passati in sella fuori da ogni schema ed obbligo. 

Parla dunque dell'ennesima giornata iniziata col sorriso e la voglia di tornare a casa, secondo me un viaggio è bello quando c'è anche la voglia di tornare. 

Parla di un viaggio in treno durato 9 ore 30 durante il quale abbiamo avuto caldo,abbiamo sudato, abbiamo rischiato di perdere coincidenze,abbiamo riso e scherzato,abbiamo conosciuto altri viaggiatori e abbiamo temuto veder qualche male intenzionato scendere con la nostra bici dal treno. 

Tutto questo fino a pochi chilometri da casa quando ,sorpassata l'ultima stazione prima della nostra discesa, ci siamo resi conto forse per la prima volta che eravamo alla fine,la nostra avventura si concludeva qui. 

Ecco che allora le risate e le chiacchere hanno lasciato il posto ad una velata tristezza ed al silenzio,un silenzio colmo di pensieri. 

Mi sento di dover concludere quest'avventura con dei ringraziamenti : il primo va doverosamente a Simone il miglior compagno di viaggio che si possa cercare;dopo i primi chilometri di "rodaggio" abbiamo trovato una sintonia a mio parere fantastica; il secondo grazie va a LEI,che per 845km non mi ha mai  fatto mancare il suo supporto,ora pesante da spingere quando la strada si inerpicava in salita,ora leggera quando la gravità ci lanciava in discesa...GRAZIE BICI!

L'ultimo grazie,forse il più grande va a MAMMA,PAPÀ e SORELLA che vendomi ad aspettare alla stazione mi hanno fatto fare un sorriso enorme e riempito il cuore di gioia :-*

Ora nel letto a casa è davvero tutto finito...ma solo fino alla prossima avventura!!!

giovedì 6 agosto 2015

Tappa 11: Formello - ROMA

Oggi è il giorno delle ultime volte,almeno per questa vacanza,ultima sveglia presto,ultima volta coi vestiti da bici,ultima volta a caricare le borse sul portapacchi ed ultima volta a salire in sella per raggiungere una nuova meta. 

Quello che peró non è da ultima volta è lo spirito...noi non vogliamo che Roma sia la nostra destinazione,non vogliamo un'ultima volta, vogliamo semplicemente che questo sia un passaggio per chissà quante altre avventure in bici. 

Con questo spirito affrontiamo gli ultimi 30km che ci separano da Piazza San Pietro,con la terra sotto le ruote che scorre veloce,forse un po' troppo per poter apprezzare ed assaporare questi ultimi momenti e allora ci pensa la natura a rallentare la nostra andatura. Dove non bastano le salite,oggi affrontate a tutta senza risparmiare niente per i chilometri futuri,ci pensa l'acqua ancora una volta da guadare. 

Questa volta peró il guado non puó essere fatto in sella ed anzi richieme molta cautela e collaborazione per far attraversare alle bici una sorta di piccola diga di pietre. 

archiviato il capitolo acqua continuiamo il nostro cammino reincontrando un pellegrino partito a piedi alcune ore prima dal nostro ostello; anche lui oggi arriverà a Roma dopo essere partito da Tolosa 56 giorni fa ma ha deciso che non si fermerà,proseguirà per San Giovanni Rotondo e successivamente,raggiunto il monte Sinai in aereo, completerà il suo viaggio a Gerusalemme. 

Lo salutiamo e ci complimentiamo con lui proseguendo per la nostra strada,siamo ormai in vista della periferia romana,da adesso iniziano i pericoli di automobili e motorini. 

L'allerta è alta non vogliamo rovinare tutto per una disattenzione. 

Poi,quasi all'improvviso eccolo il colonnato,la fiumana di gente in coda e poi l'obilisco e la Basilica...è fatta! 

L'emozione è parecchia,di altra natura rispetto a quella provata a Santiago ma comunque di quelle che ti fa venire gli occhi lucidi ed il groppo in gola. 

Ora non ci resta che goderci due giorni nella città eterna prima di tornare a casa e riabbracciare le persone che da casa ci hanno sempre pensato
in questi lunghi 11 giorni di viaggio! 

mercoledì 5 agosto 2015

Tappa 10 : Viterbo - Formello

La notte è passata in fretta,troppo in fretta per poter ricaricare a pieno le batterie e così al suono della sveglia fatichiamo ad alzarci e forse,per la prima volta in tutto il viaggio,preferiremmo restare a dormire piuttosto che prepararci e risalire in sella. 

Poco dopo peró i nostri compagni di camera ci salutano augurandoci buon viaggio e così troviamo le forze per scendere dal letto vestirci e prepararci per un'altra giornata. 

La tappa inizia con un bella strada ombreggiata ed in leggera discesa he con la brezza del mattino diventa un piacevolissimo risveglio. 

Siamo al 10 giorno di viaggio ma ancora non abbiamo imparato se ci convenga seguire le tracce GPS che abbiamo scaricato dal sito Francigena Bike o le indicazioni per i camminanti e nell'incertezza più totale ci troviamo di fronte alguado di un torrente. 

L'approcio è cauto,riflettiamo se non sia meglio cercare una strada alternativa,poi saltiamo in sella e con la speranza di non fare nessun bagno ci lanciamo nel torrente uscendone senza troppi patemi.

La strada che ci separa dalla nostra meta finale è sempre meno ma le salite,sempre presenti dopo i primi giorni di pianura, ci rallentano la marcia. 

Giungiamo a Monterosi,dopo un breve passaggio all'anfiteatro di Sutri,per le 11:30 indecisi sul da farsi. Risolviamo la questione decidendo di mangiare un boccone e di proseguire in una tirata unica fino a Formello,fine tappa,per poter riposare il pomeriggio.

Il caldo si fa sentire ma la nostra marcia procede senza problemi fino a quando ci si para davanti un muro quasi verticale che ci conduce all'abitato di Campagnano; la salita è breve ma la pendenza è tale da far impennare la nostra bici e renderci quasi impossibile la salita. 

Arrivati in cima speriamo che la discesa ci conduca direttamente a Formello ed invece ci aspetta una lunga serie di su e giù per le colline prima di poter sbucare nel centro abitato sede del centro di allenamento della Lazio.

Sono le 14:30 ora non ci resta che lavarci,abbiamo addosso tantissima polvere,bere qualcosina e riposare in attesa della cena. 

Ci mancano gli ultimi 30km e l'emozione inizia a farsi sentire,forse anche per questo le gambe oggi fanno più male del solito. 

martedì 4 agosto 2015

Tappa 9 : Radicofani - Viterbo

Partiamo da Radicofani che fa ancora fresco e una leggera brezza ci accompagna per tutta la discesa sterrata. 

Scendiamo con cautela,le bici ne hanno passati di giorni e cerchiamo di non fare danni. 

Arrivati in fondo puntiamo decisi Acquapendente su strada asfaltata che successivamente diventa sterrata; una sterrata larga e scorrevole che con un dolce saliscendi ci porta all'attacco della salita per Acquapendente.

Rispetto alle salite affrontate in questi giorni questa quasi non si fa sentire e dopo una piccola sosta al bar ci buttiamo in picchiata verso il lago di Bolsena che già si vede sull'orizzonte. 

Arriviamo a Bolsena con un piccolo errore di tragitto saltando un'indicazione per lo sterrato e giungendovi dunque tramite l'asfalto della Cassia.

Anche qui una piccola sosta con i piedi a mollo per rinfrescarci,il sole inizia ad essere rovente anche oggi.

Ripartiamo poco dopo le 12 intenzionati ad affrontare l'unica vera asperità di giornata,la salita a Montefiascone, prima di pranzo.

Le nostre previsioni erano giuste,sono da poco passate le 13:30 quando ordiniamo due panini al bar nella piazza centrale di Montefiascone. 

Ormai non ci resta che scendere verso Viterbo percorrendo alcuni tratti lastricato dell'antica via Cassia.

Arriviamo a Viterbo soddisfatti della nostra giornata,la meta è un po' più vicina ma sappiamo che questi saranno i giorni più duri perchè la fatica accumulata inizia a farsi sentire. 

Allora a nanna e pronti per domani!

lunedì 3 agosto 2015

Tappa 8 : Siena - Radicofani

Dopo il chilometraggio un po' abbondante di ieri abbiamo deciso di posticipare un po' la sveglia e quella mezz'oretta di sonno in più si fa sentire sia per il piacere del fisico che della mente. 

Un altro bell'aiuto lo da la colazione preparata da suor Ginetta a base di bomboloni alla crema,cornetti ripieni e altre leccornie ipercaloriche adatta al pellegrino. 

Partiamo da Siena sul fare delle 8 con destinazione finale posta a Radicofani,per terminare la tappa con una bella salita. 

Già dalle prime ore del mattino la giornata si prospetta difficile perchè oggi il sole sembra voler bruciare la terra agevolato dalla pressoché totale assenza di vegetazione lungo tutto il percorso. 

La prima asperità di giornata è San Quirico d'Orcia ove si giunge dopo una lunga salita su asfalto interamente al sole; quando siamo in cima sono le 12 e ci troviamo un po' indecisi sul da farsi.
Inizialmente optiamo per anticipare la sosta pranzo ma successivamente decidiamo di proseguire per fermarci al termine della discesa. 

Giungiamo a Gallina,pausa pranzo,per le 13:50. 

Ci siamo,ormai manca "solo" l'ascesa a Radicofani. La salita è di quelle difficili,pochi tornanti e la strada dritta che sale con il paese che incombe sulla cima e sembra non volersi mai avvicinare. 

La fatica è tanta ma non c'è voglia di mollare e per le 16:30 siamo a destinazione. 

L'ostello per dormire è forse il più suggestivo,gestito direttamente dalla confraternita di San Giacomo di Compostela.

Ora una cena con gli altri pellegrini e poi a dormire. BUONA NOTTE

domenica 2 agosto 2015

Tappa 7: S. Miniato Basso - Siena

Tappa vallonata la definirebbero gli esperti; se il nostro viaggio fosse un grande Giro a tappe oggi sicuramente sarebbe occasione per fughe da lontano...peró ilnostro viaggio non è nulla di tutto ció e quella che ci attende oggi è semplicemente una tappa complessa e difficile vuoi per l'altimetria vuoi per la distanza totale. 

Come ormai abitudine negli ultimi giorni si parte e ci ritroviamo subito in salita per San Miniato. Arriviamo al borgo presto,ancora non c'è traccia di vita se non alcuni pellegrini sulla via. Dopo alcune foto ripartiamo,oggi vale il detto :<< Il tempo è denaro>>.

Usciti dal borgo la strada ci accompgna con un susseguirsi di saliscendi per poi lanciarci giù in picchiata verso il fondovalle. La guida descrive la tappa come una delle più belle paesaggisticamente parlando ma purtroppo noi per il momento non vediamo che nuvole basse all'orizzonte. 

La prima asperità di giornata è rappresentata da Gambassi Terme,iniziale punto di fine tappa. La salita è dura non tanto per le pendenze (ci sono comunque tratti superiori al 10%) quanto per la quasi totale assenza di curve che rende impossibile rifiatare. 

Giunti in cima ci aspettiamo o meglio speriamo in una meritata discesa ma così non è con la strada che continua a seguire il profilo delle colline senza mai veramente conderti riposo. 

Poi finalmente eccola la tanto agognata discesa,più utile al morale che alle gambe , che in un batter d'occhio (quasi 60km/h) ci conduce ai piedi di San Gimignano.

Visitiamo il borgo sgomitando tra la gente presente,e ripartiamo diretti a Colle di Val d'Elsa per la nostra spsta pranzo con dei panini comperati poco prima. Vi giungiamo con già 68 km nelle gambe e ancora una trentina da affrontare.

Decidiamo allora di concederci 30minuti di riposo sulle poche panchine all'ombra prima di ripartire alla volta di Siena. 

Il caldo pomeridiano inizia a farsi sentire e la strada non aiuta...pochi alberi e brevi ripidi strappi ci portano ai piedi di Monteriggioni prima e successivamente alla periferia di Siena. 

Siamo arrivati...ce l'abbiamo fatta dunque...quello che solo poche ore prima sembrava un azzardo mal riuscito si è trasformato in realtà! La felicità per essere riusciti a portare a termine 90+km con un percorso del genere è tanta ma domani si tornerà a faticare. 

Non ci resta che una visita alla citta una buona cena e il meritatissimo riposo!




sabato 1 agosto 2015

Tappa 6: Capezzano Pianore - S.Miniato Basso

Ci risiamo,per l'ennesima volta si parte e subito la strada incomincia a salire,per fortuna le pendenze non sono proibitive per il primo tratto e riusciamo comunque a procedere ad una buona andatura. 

Si vede che è sabato,numerosi gruppi di ciclisti ci sorpassano e dopo un breve saluto spariscono all'orizzonte sulle loro leggere biciclette. 

Per noi la salita continua,lenta ed inesorabile, ora anche con ripidi strappi (il Garmin di Simone segna tratti al 20%),poi finalmente la discesa e dopo le prime curve su asfalto vedo l'imbocco del sentiero per i camminanti fino a quel punto ignorato come ci consigliava la guida per la difficoltá dell'ascesa con la bici a mano. Non resisto e convincendo anche Simone ci buttiamo in discesa in quella che ci appare una strada larga e scorrevole ma che pochi metri diventa un fantastico singletrack nel sottobosco con la giusta dose di radici,pietre e contropendenze....che peccato avere 10 kg di borse attaccati :(. 

Ci rimettiamo sulla statale a pochi chilometri da Lucca e con la scorrevolissima Ciclovia Fluviale vi giungiamo in pochi minuti.

Abbiamo deciso di dedicare almeno un'oretta alla visita di Lucca non trascurando la Cattedrale e Piazza Anfiteatro ma prima della visita ci concediamo una  colazione al bar.

Rimontiamo in sella e percorriamo i restanti 18km che ci separano dalla nostra iniziale meta: Altopascio, dove giungiamo per ora di pranzo. 
Indecisi sul da farsi più per il timore della pioggia che per effettiva stanchezza decidiamo di riflettere a stomaco pieno e sostiamo per pranzo.

Riempiro lo stomaco si riempie anche la mente e decidiamo di porci come arrivo di tappa San Miniato Basso, così almeno anche domani possiamo partire in salita :) 

Ora non ci resta che la doccia,sempre piacevolissima a fine giornata, una cenetta tranquilla e poi un bel riposo perchè domani ci siamo posti un grande obiettivo : dormire a Siena. 

Non ci resta che riposarci dunque, ricaricare le pile per un altra giornata in sella! 

venerdì 31 luglio 2015

Tappa 5: Aulla - Capezzano Pianore

Nonostante la stanchezza accumulata in 4 giorni si è faticato a dormire e quando la sveglia suona il pensiero di restare ancora a letto ci sfiora ma poi ci ricordiamo che abbiamo davanti ancora parecchia strada da fare e ci decidiamo a scendere dal letto.

La tappa che ci attende ha un avvio per veri scalatori,almeno così ci avvisa la nostra guida. 

Dopo pochi chilometri ci accorgiamo che la guida non mentiva...la salita a Bibole prima e a Ponzanello poi è di quelle che non lasciano fiato: costante,dura e dal chilometraggio non proprio brevissimo. 
Unico fattore positivo è che la si percorre interamente all'ombra. 

Forse non abbastanza preparato mentalmente oggi la soffro e per me la salita sembra non finire mai mentre Simone si allontana all'orizzonte. Non è una gara ma un viaggio dall'obiettivo comunere : ROMA! 
Quindi ognuno col proprio passo ed io oggi scelgo quello che mi permettono le mie gambe. 

Sono circa le 11 quando finalmente si sbuca su di una strada a mezzacosta tra le colline da cui si intravede il mare in lontananza. 

Da qui è una picchiata continua che attraversa Sarzana e ci porta sul lungomare. Appena vediamo il mare devidiamo di sostare per un bagno rinfrescante e rifocillarci. 

Ripartiamo controvoglia,abbandonare il mare è difficile sempre,di più ancora quando lo si fa sapendo di avvicinarsi alle colline toscane. (altra salita insomma) 

La nostra tappa originaria doveva finire a Pietrasanta ma per motivi logistici la abbiamo allungata di pochi chilometri fino a Capezzano Pianore,un paesello sulla Via che non offre granchè ma per questa sera sapremo accontentarci. 

Domani inizia un'altra tappa...ancora salita :(

giovedì 30 luglio 2015

Tappa 4: Sivizzano - Aulla

Eccoci,come tutti i viaggi che si rispettino ci vuole un po' di vera fatica,la nostra si chiama Passo della Cisa (1039mt). 

La sveglia suona presto,l'intenzione è quella di affrontare i 30km che i separano dalla vetta con il clima dalla nostra per non incappare nella calura estiva e dopo una colazione con Bucaneve e succo di frutta siamo pronti alla partenza.

Se il buongiorno si vede dal mattino posso dire che la nostra mattinata inizia nel peggiore dei modi,ciclisticamente parlando,nemmeno il tempo di agganciare le scarpette ai pedali e subito la strada sotto le ruote che inizia a salire. 

Il clima è dalla nostra parte anche con una leggera brezza ma si suda, parecchio...arrivati a Terenzo,primo paesino appena 4km dopo Sivizzano le nostre magliette grondano sudore e fatica...speriamo che le cose migliorino più avanti altrimenti si fa veramente difficile. 

Proseguiamo e per fortuna le pendenze diventano più agevoli, tuttavia la strada non sale regolare e fatico a trovare il rapporto adeguato...ora troppo duro ora troppo agile. 
Mi conosco e so che se non rimedio subito ben presto la testa abbandonerà le gambe e saranno problemi seri.

Calma e tranquillità sono i miei imperativi...stabilisco appuntamenti fissi basandomi sul tempo trascorso in bici ( ormai il contakm è fisso su questa impostazione dalla partenza) ogni 50 minuti si mangia ed ogni 20 ci si alza sui pedali per cambiare un po' posizione.

Non so se siano le mie trovate "geniali" o la strada che diventa più agevole ma finalmente mi sembra di aver trovato la via giusta per salire fino in cima. 

I cartelli chilometrici a lato della strada scandiscono la nostra ascesa e quando finalmente siamo ai -5 la strada diventa più agevole (da Berceto in poi) e permette in poco tempo di giungere alla
cima.

Ci siamo,è fatta...la Cisa è nostra! 

Dopo una breve visita alla chiesa,ove è conservata la maglia rosa di Adorni quale ex-voto,ci si veste e si affronta la discesa verso Pontremoli dove giungiamo in un batter d'occhio. 

È presto,troppo presto per fermarci come avevamo previsto. Optiamo allora per un pranzo a base di Testaroli(piatto tipico) e poi via verso Aulla nuova destinazione. 

Aulla giungiamo nel primo pomeriggio e veniamo accolti dal prete con bevande fresche e biscotti anche se ció che vorremmo noi è una doccia rinfrescante. 

Veniamo soddisfatti poco dopo e ci concediamo un po' di relax pre cena...il nostro viaggio non è ancora finito!!


Tappa 3: Fiorenzuola d'Arda - Sivizzano


Ancora una tappa pianeggiante che ci porterà ai piedi del Passo della Cisa. 

È presto quando la nostra compagna di ostello se ne va,sono circa le 5:45 noi abbiamo la sveglia poco dopo perció attendiamo il suono rigirandoci nel letto per non perdere anche gli ultimi momenti di riposo.
Dopo una veloce colazione,meglio non viaggiare troppo pesanti ci avviamo verso la nostra destinazione: Sivizzano! 

La guida ci ha preparato ad una tappa campestre,immersa nei campi e nelle campagne e così è effettivamente. 

La prima sosta la facciamo all'Abazia di Chiaravalle indicata sulla guida ma purtroppo arriviamo troppo presto e troviamo ancora chiuso,decidiamo allora di rimetterci subito in marcia e proseguire.

Sono da poco passate le 10:00 quando raggiungiamo la cittadina di Fidenza,un breve tour,sosta al bar per un piccolo rifornimento e si riparte. 

Il prossimo obbiettivo è Fornovo di Taro ma purtroppo il vento contrario ed una stanchezza non calcolata decidiamo di fermarci per un panino a Felegara. 

Manca poco ormai quando ripartiamo a Sivizzano ma l'arrivo di tappa è in salita e domani ce ne aspetterà ancora perció decidiamo di prendercela con calma per "salvare la gamba".

Usciti da Fornovo di Taro si seguono le indicazioni per La Spezia e sucessivamente le prime indicazioni per il Passo della Cisa. 
I primi chilometri di salita,fino a Sivizzano,non sono duri ma salgono regolari e ci logorano lentamente. Facciamo a turno a stare davanti più per un fattore mentale che per un effettivo vantaggio di chi sta a ruota,con la collaborazione arriviamo finalmente all'Ostello della chiesa di Sivizzano. 

Ad aspettarci c'è la piccola Marlene,nipotina dell'ospitaliera Enrica,che peró già ben conosce il mestiere e dopo averci illustrato il posto ci lascia al nostro riposo. 

Per la cena decidiamo di optare per la soluzione della cucina e farci un bel piatto di pasta,250gr a testa!! 

A Sivizzano il telefono non prende,isolati da tutto e tutti decidiamo dunque di riposare in vista della salita!
Sivizzano,chiesa ed ostello.


martedì 28 luglio 2015

Tappa 2: Belgioioso - Fiorenzuola d'Arda

Nonostante il caldo la stanchezza ha avuto il sopravvento ieri sera e poco prima delle 21:30 le luci si spegnevano per lasciare spazio al riposo. 

Ore 6:15 la sveglia ci fa sobbalzare quando avremmo ancora dormito piacevolmente ma la strada da percorrere è ancora tanta e ci mettiamo in marcia di buon animo intenzionati a seguire il percorso indicato dalla nostra guida per le MTB.

Purtroppo non è facile come previsto ma dopo alcuni tratti a spinta,fango e acrobazie su di una diga in costruzione raggiungiamo Orio Litta;da qui in poi per fortuna la traccia gps che avevamo e la nostra guida cartacea vanno di pari passo.

Imbocchiamo nuovamente la Ciclovia del Po abbandonata il giorno prima alle porte di Pavia e,complice un tratto sicuramente più curato le nostre ruote corrono veloci verso Piacenza dove abbiamo programmato la sosta spuntino. 

Ripartiamo da Piacenza incuranti delle avvertenze da Studio Aperto alle 13:30 con ancora una trentina di km da affrontare. 

Sono 30km lungo strade secondarie e di campagna bruciate dal sole e srnza alcuna possibilità di refrigirio ma fortunatamente siamo in vista di Fiorenzuola d'Arda,la nostra meta per oggi. 

Dopo la doccia stiamo subito meglio anche se i 187km in due giorni si fanno sentire ma...domani è un altro giorno e soprattutto il bello deve ancora venire!

Tappa 1 Solero - Belgioioso

Ci siamo...sono le 6:00 quando la sveglia suona ma già da un po' avevo iniziato a rigirarmi nel letto ansioso di iniziare l'avventura. 
Partire per un viaggio del genere da casa ha i suoi vantaggi: all'ansia della partenza non si somma null'altro. La colazione è quella di sempre e dopo gli ultimi controlli si parte! 
La prima destinazione è Spinetta Marengo dove mi uniró al mio compagno di viaggio Simone,da lì raggiungiamo insieme Piovera ed imbocchiamo la Ciclovia del Po,la nostra fedele compagna fino alle soglie di Pavia. 

Il tratto iniziale è scorrevole su un fondo ben battuto,più avanti invece l'erba alta denota una notevole mancanza di cura da parte degli enti preposti al mantenento dell'argine e ci costringe a scendere per continuare il nostro viaggio sull'asfalto.

Dopo circa quattro ore di bicicletta all'attrivo vi concediamo una prima sosta: 2 lattine di Coca Cola e una bottiglia da 1,5 l d'acqua per la modica spesa di 2€. 

Rinfrescati ripartiamo alla volta di Pavia che raggiungiamo allo scoccare delle 12:30,un breve giro e subito la prima delusione...il Duomo non riaprirà prima delle 15:00. Siamo un po' indecisi su cosa fare ma decidiamo di fermarci per pranzo e ripartire senza la visita al Duomo,ci saranno altre occasioni. 

Lasciata Pavia ci aspettano strade secondarie e un lungo itinerario ben segnalato lungo il Po che ci conducono a Belgioioso. 

Siamo arrivati,la prima tappa è conclusa...102km e solo 151mt di dislivello ma la fatica si è fatta sentire comunque ora una bella doccia,cena e poi a nanna...domani ci aspettano ancora tanti km. 

venerdì 24 luglio 2015

Pronti...partenza..via (o quasi)

Ci siamo,ormai mancano pochi giorni e poi inizierà un'altra avventura in sella.
Ne sono cambiate di cose da un anno a questa parte dalla prima esperienza di viaggio in bici ad oggi; sono cambiati i compagni di viaggio: non più il babbo ma un amico "perso" dopo il liceo e ritrovato per la comune passione,è cambiato il mezzo di trasporto non senza alcun rimpianto per aver abbandonato la bici del mio primo viaggio ma dopo aver condiviso sforzi,sudore,gioie e giornate no era giunto il fisiologico momento del pensionamento.
E' cambiata soprattutto la meta, quest'anno si va (o almeno ci si prova) fino a Roma con la gioia di partire esattamente dal cortile di casa,proprio come se fosse un giro normale di allenamento,solamente un pochino più lungo.

Dunque ne sono cambiate parecchie di cose ma una è rimasta la stessa di un anno fa...la voglia di partire,di scoprire un'Italia nuova lontano dalle autostrade e dalla fretta di giungere alla meta,la voglia di rallentare per un po' il ritmo della vita per tornare a godersi non solo la destinazione ma anche il viaggio che ci ha portato ad essa.

Entrando un po' più nel dettaglio del viaggio quest'anno percorreremo la Via Francigena partendo da Solero per un totale di circa 800 km per un dislivello complessivo di poco superiore agli 8000 metri, suddivisi in una dozzina di giorni di fatica e sudore in sella.

Direi che e' tutto...come sempre cercherò di tenere questo diario di bordo aggiornato nella speranza che a qualcuno faccia piacere spendere qualche minuto della sua giornata per aggiornarsi sulle nostre vicissitudini ed avventure.

Ah,dimenticavo...BUEN CAMINO!