La sveglia suona presto,così presto che siamo costretti a rivedere i nostri piani per il troppo buio.
Quando partiamo l'aria fresca del mattino galiziano ci risveglia nei primi chilometri che sono in discesa,dopo inizia una serie di continue salite e discese che mettono a dura prova le nostre gambe.
Andiamo avanti nonostante la stanchezza e l'affiorare di mille dolori fino ad oggi tenuti nascosti dalla voglia di andare avanti.
Pensavo che il fattore mentale potesse giocare un ruolo fondamentale in questa tappa permettendoci di non sentire la fatica ma per una volta é il corpo a sovrastare la mente e la fatica non solo si sente ma aumenta a ogni pedalata.
La tappa di oggi non attraversa molti paesini,rimaniamo quasi sempre immersi nel bosco "saltando" di quà e di là dalla strada nazionale di tanto in tanto.
I nostri compagni di viaggio sono i pilastrini a lato dei sentieri che scandiscono il diminuire dei chilometri e ad ogni pilastrino superato aumentano i pensieri.
Si ripensa ai primi giorni...a Saint Jean quando la prima tappa di montagna ci aveva impauriti e fatti ricredere delle nostre possibilità,si pensa al caldo e sole chi ci hanno lentamente logorati nelle mesetas,al vento...compagno di viaggio ora piacevole per rinfrescare nei momenti di difficoltá ora odioso quando soffiando contrario alla marcia ci rallentava l'avanzata,si ripensa ai luoghi visti,alle persone incontrate e salutate sulla strada.
I pensieri corrono,forse più veloci di quanto riusciamo a far correre le nostre ruote sui chilometri che ci separano dalla meta.
Arriviamo ai -20km e qui incontriamo i "pellegrini della domenica" che scaricati dai numerosissimi autobus vogliono respirare l'aria del cammino percorrendo ne solamente gli ultimi chilometri senza immaginare che l'aria del cammino forse la si respira di più quando all'arrivo ne mancano ancora tanti di chilometri e bisogna trovare la forza di volontá di mettere uno dietro l'altro giorni di fatica e sudore.
Arranchiamo sino ai -6 quando un cartello ci indica un chilometro alla vetta del Monte de Gozo,questa sarà veramente l'ultima salita poi una breve discesa su asfalto che ci conduce alla Porta do Camino.
Ci siamo,mancano pochi metri ormai le emozioni si mescolano creando un mix tra commozione e felicitá,tra lacrime e sorriso.
Cerchiamo di mettere ordine scendendo dalla bici e percorrendo gli ultimi metri a piedi poi finalmente la cattedrale,un'abbraccio con il babbo che vale più di mille parole.
Ora di corsa ad ottenere la Compostela,il viaggio si è concluso ma forse Santiago non rappresenta l'arrivo,forse è il punto di partenza.