domenica 27 luglio 2014

Giorno 9

Si parte presto questa mattina e alle 7:10 siamo già in viaggio.
Usciamo dalla città e ci troviamo subito immersi in un susseguirsi di piccoli paesi e campi coltivati.
Procediamo su asfalto,nostro fedele compagno di viaggio per questa tappa,fino a Villafranca del Bierzo.
Poco prima di entrare in paese tuttavia non resistiamo alla tentazione ed affrontiamo un tratto di sterrato duro ma che ci ripaga con un incredibile paesaggio.
Stiamo per lasciare la Castilla y Leon per entrare nell'ultima regione attraversata dal Cammino,l'umida Galizia e ad evidenziarlo è soprattutto il paesaggio circostante.
Ci siamo lasciati alle spalle le pianure secche e aride per immergerci nel verde degli alberi galiziani.
Usciti da Villafranca del Bierzo riprendiamo la statale che,dopo averci condotto a Vega de Valcarce,inizia a salire direzione El Cebreiro.
La salita è lunga,fa caldo nonostante siano solo le 11,per fortuna i primi chilometri sono quasi interamente onbreggiati dagli alberi.
Più avanti,all'incirca dopo i primi 5km,gli alberi si diradano e il sole incomincia a filtrare rendendo ancora più dura la salita ma non sarà certo il caldo a fermarci.
Durante la salita abbiamo occasione di scambiare due parole con un altro ciclista irlandese volenteroso di arrivare a Santiago domani sera,gli mancano più di 170 km decidiamo di lasciarlo andare del suo passo e dopo pochi tornanti sparisce all'orizzonte.
Avanziamo testa bassa una pedalata dopo l'altra fino alla cima dove arriviamo stanchi ma felici,questa dovrebbe essere l'ultima grande fatica del Cammino anche se il condizionale resta d'obbligo.
Poniamo il timbro sulla credenziale e dopo aver brindato con due birre,rigorosamente analcoliche ci prepariamo per affrontare la discesa ma veniamo sorpresi,le salite non sono finite.
È vero non saranno lunghe come la salita al monastero del Cebreiro ma il sole e la calura estiva rendono ardua l'ascesa sia all'Alto di San Roque che al successivo Alto de Poio.
Da qui incomincia la vera discesa verso Triacastela,punto d'arrivo della tappa.
Non resistiamo più...l'asfalto ci ha logorato e decidiamo di buttarci nella discesa del Cammino tra i sassi e i pellegrini.
Poco prima dell'ingresso in paese passiamo davanti ad un castagno di circa 800,una scritta recita "Vecchio come il Cammino".
La foto e una sosta sono necessarie per ammirare la bellezza della natura che ha saputo resistere a tutto per così tanto tempo.
Risaliamo in sella e poco dopo siamo in paese dove troviamo alloggio all'albergue Villasante.
Ci riposiamo prima di cena e poi subito a nanna perchè domani la Galizia,coi suoi percorsi ricchi di su e giù ci obbliga ad una sveglia anticipata ma ormai tutto si affronta con il sorriso e la voglia di arrivare.

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