Si parte presto e la Galizia ci accoglie con una temperatura fresca,quasi fredda che ci obbliga a coprirci per bene.
Usciti da Triacastela decidiamo di affrontare la variante del Cammino che porta all'imponente monastero di Samos.
Dopo pochi chilometri di asfalto ci immergiamo in uno scenario incredibile...un bosco che sembra uscito dalla penna del miglior scrittore di romanzi cavallereschi.
Immersi tra le felci e le piante di eucalipto su sentieri ondulati che ci portano appena sopra il monastero illuminato dall'alba spagnola.
La visita è doverosa e poco dopo ripartiamo direzione Sarria.
Il cammino continua tra piccoli paesi e campagne a volte su strade di terra battuta a volte su lastricati resi scivolosi dall'umiditá galiziana e dalla polvere che è stata la nostra compagna di viaggio fin dalle prime pedalate.
Superata Sarria l'emozione aumenta,a breve si dovrebbe incontrate il pilastrino dei meno 100 chilometri a Santiago,dove foto e timbro(apposto al bar poco più avanti) sono quasi un rito.
Dopo Sarria incomincia la discesa verso Portomarin discesa che si rivela fatale per i miei freni che nell'impostare una curva mi abbandonano,un attimo di paura e poi la decisione di allungare la strada verso una rampa in salita.
Entriamo in Portomarin con una sola idea,trovare un meccanico per sistemare i freni,sfortunatamente l'unico indicato sulla guida non esiste più ma non ci perdiamo d'animo e al babbo viene un'idea che ci permetterá di continuare la tappa in sicurezza.
Scambio di pastiglie le mie anteriori per le sue in modo tale da avere un freno a testa funzionante e poter arrivare fino a Palas de Rei.
Dopo un'ora di riparazione con consulenza telefonica ripartiamo e per fortuna il clima e il percorso sono clementi con noi permettendoci di pedalare nonostante l'orologio segni le 12:30.
Sono le 14:30 quando ci concediamo un panino e una birra,rigorosamente analcolica.
Il contachilometri segna 55km,ne mancano ancora 20 prima del riposoz
Ripartiamo rinfrancati dalla sosta e il sentiero abbandona la terra per l'asfalto di una strada secondaria che ci porta,dopo salite non troppo brevi e numerossisimi paesi attraversati alle porte di Palas de Rei.
L'ora è tarda,quasi le 16:30 e decidiamo di sostare qui per la notte abbandonando l'idea che ci aveva accompagnato fino a poco prima della rottura meccanica...una tirata unica fino a Santiago!
Troviamo alloggio all'hostal Casa Curro ma prima di buttarci sotto la doccia dobbiamo portare le bici ad aggiustare...troviamo un meccanico che vende motoseghe e tagliaerba,un po' intimoriti entriamo e gli chiediamo di darci una controllata ai freni.
Risponde di tornare dopo un'ora,tempo che noi sfruttiamo per lavarci e riposarci un pochino.
Andiamo a ritirare le bici e notiamo con piacere che il lavoro è stato fatto a regola d'arte e per la modica cifra di 10€.
Adesso siamo molto più tranquilli...a cena e poi subito in camera.
Sará ancora più difficile dormire questa notte ma bisogna provarci,domani ci aspetta Santiago! 👋
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